Ultime tendenze nelle protesi

luglio 18, 2016 12:51 pm

Riabilitazione totale con Toronto Bridge utilizzando le tecnologie digitali

1

Fig. 1

Il caso sottostante è un chiaro esempio di come le nuove tecnologie e più espressamente il digitale, siano ormai entrate prepotentemente ad essere un punto fermo della progettualità e della realizzazione di manufatti protesici in ambito odontoiatrico. Presentando un caso reale, questo articolo si propone di fornire una panoramica dei vantaggi derivanti dall’uso di un nuovo protocollo in questo campo. Sarà presentato l’intero processo di riabilitazione totale con Toronto Bridge focalizzando l’attenzione alle tecnologie di scansione 3D, software di progettazione del sorriso e al sistema CAD. L’articolo mostra come le tecnologie digitali siano sempre più realizzate nel lavoro quotidiano di entrambi dentisti ed odontotecnici perché forniscono dei protocolli di lavoro più precisi.

Riabilitazione totale con Toronto Bridge

Le nuove tecnologie consentono l’esecuzione digitale di passaggi convenzionali. In questo modo, si può ottenere un flusso di lavoro più efficiente, che consente di risparmiare tempo e costi. Il primo passo del workflow del digital dentistry è la valutazione della situazione clinica. In particolare, per le riabilitazioni importanti, il nostro protocollo inizia con la gestione delle immagini del paziente. Con solo due fotografie del paziente, una fotografia del suo volto sorridente e di una fotografia intra-orale, si può facilmente creare un design clinico, funzionale ed estetico del sorriso utilizzando un software innovativo chiamato Digital Smile System (DSS).

Fig. 2

Fig. 2

3

Fig. 3

4

Fig. 4

5

Fig. 5

6

Fig. 6

7

Fig. 7

8

Fig. 8

9a

Fig. 9a

9b

Fig. 9b

10

Fig. 10

11

Fig. 11

12

Fig. 12

Attraverso un flusso di lavoro guidato, il software permette all’utente di creare rapidamente un test estetico personalizzato del sorriso virtuale, contestualizzandolo con l’intera faccia del paziente, con una elaborazione digitale autogestita. Grazie al marcatore occhiali, DSS è in grado di allineare automaticamente le due immagini e guidare la progettazione. Questo particolare sistema di calibrazione permette agli utenti di studiare la morfologia del viso del paziente e di acquisire misure molto affidabili per facilitare il lavoro del dentista e dell’odontotecnico (Figg. 1-3).

Gli algoritmi controllati matematicamente dello strumento protesico per pazienti edentuli permettono a DSS di suggerire la libreria di denti commerciali più adatta (Figg. 4-7). In questa prima fase, l’odontoiatria digitale e, più in particolare, l’uso clinico di DSS rappresenta un enorme vantaggio per la pianificazione sia del lavoro che del flusso di informazioni. Infatti, sarà più facile per il dentista presentare il risultato finale protesico al paziente (Figg. 8, 9 e 9a) e fornire le informazioni necessarie all’odontotecnico per la fabbricazione della protesi. Dopo aver completato la pre-visualizzazione, l’arcata dentale è stata preparata per il trasferimento nel sistema CAD. Grazie all’integrazione diretta con DentalCad, DSS può esportare automaticamente output 3D compatibili per supportare la modellazione in ambiente CAD (figg. 10-13).

Una volta definita l’estetica, il flusso di lavoro si sposta all’acquisizione dei dati 3D (secondo passo del workflow del digital dentistry). In primo luogo, abbiamo utilizzato un desk scanner con tecnologia a luce blu strutturata (DScan 3 Blue Light) per acquisire i dati dal modello. Questo ha fornito dati molto precisi (fino a 15 microns) al laboratorio per un risultato efficace ed efficiente (Fig. 14).

13

Fig. 13

14

Fig. 14

15

Fig. 15

16

Fig. 16

17

Fig. 17

18

Fig. 18

19

Fig. 19

20

Fig. 20

21

Fig. 21

22

Fig. 22

23

Fig. 23

24

Fig. 24

Abbiamo poi utilizzato un body scanner per acquisire i dati facciali con grande precisione (Fig. 15). Questo passo di scansine è fondamentale per la costruzione del volume e per la conseguente realizzazione della struttura (Fig. 16). A questo punto, tutti i dati raccolti sono stati trasferiti in DentalCad, ora in versione 4.2. Abbiamo poi creato la struttura utilizzando i semplici strumenti di modellazione 3D e importando i volumi studiati in DSS (terzo passo del flusso di lavoro del digital dentistry). Utilizzando i dati 3D sia del viso che della bocca, siamo stati in grado di studiare l’aspetto occlusale, così come il rapporto tra i denti e le labbra. E’ stato possibile allineare la scansione 3D della faccia con la scansione 3D della bocca grazie ad una scansione ulteriore presa con un punto di riferimento extra-orale (Figg. 17-22).

L’elevata qualità della mesh creata con DentalCad consente la stampa 3D della struttura in PMMA per provarla sul paziente. Secondo la procedura, tutte le personalizzazioni necessarie per la realizzazione della protesi definitiva sono stati eseguiti in un periodo molto breve avvitando il prototipo direttamente nella cavità orale del paziente (Fig. 23). L’uso di queste tecnologie offre numerosi vantaggi, in particolare, la ripetibilità delle forme progettate e la creazione del prototipo. Il prototipo ottenuto può essere considerato definitivo e la fabbricazione della protesi definitiva sarà semplificata, in quanto i file del progetto verranno memorizzati digitalmente. Inoltre, al paziente viene mostrato una pre-visualizzazione utilizzando il prototipo (Fig. 24). Il prototipo è anche molto importante per il dentista per controllare il rapporto tra i denti e le labbra (in termini di estetica, fonetica e sostegno del tessuto molle). Dopo questo passo, secondo i volumi ottenuti, la struttura per sostenere i denti acrilici è stata costruita in DentalCad (Figg. 25a e 25b). Il nostro obiettivo era quello di creare una struttura in titanio riducendo il prototipo su cui i denti dovevano essere piazzati esattamente come previsto in DSS. Abbiamo creato e presentato il file CAM per l’elaborazione degli ordini attraverso il software integrato in DentalCad.

25a

Fig. 25a

25b

Fig. 25b

26

Fig. 26

27

Fig. 27

Dopo il ciclo di fresatura (quarta fase del workflow del digital dentistry), il prodotto è stato attentamente adattato al modello, al fine di portare a termine il lavoro. In particolare, la struttura di titanio è stata preparata e i denti acrilici posizionati utilizzando un verticolatore (Fig. 26).

Per mezzo di queste nuove tecnologie digitali, all’odontotecnico viene data la possibilità di esprimere e valorizzare le sue abilità e creatività, concentrandosi sulla messa a punto dell’estetica e della funzionalità. Come si può vedere, il risultato finale è perfettamente in conformità con il programma stabilito con il paziente durante la prima fase del flusso di lavoro del digital dentistry (Figg. 27 e 28). Dopo un flusso preciso, il protocollo copre tutte le fasi del progetto, dalla scelta dei materiali per la produzione e la finalizzazione, favorendo il lavoro del dentista e dell’odontotecnico e fornendo anche diversi nuovi vantaggi per il paziente.

Conclusione

Questo articolo mostra chiaramente i precisi protocolli di lavoro forniti dalle tecnologie digitali e il motivo per cui sono sempre più utilizzati nel lavoro quotidiano in studi dentistici e laboratori. In particolare, è mostrato come l’uso di scanner 3D e software dedicato sta diventando parte del flusso di lavoro digitale nell’odontoiatria. Permette un’anteprima completa estetico e funzionale del risultato finale e facilita il lavoro in CAD con dati molto precisi. Il flusso di lavoro del digital dentistry presentato con questo particolare esempio ha dimostrato che i benefici derivanti non sono limitati al lavoro (un risparmio di tempo e costi, nonché risultati più accurati), ma si estendono al paziente, a cui viene data un’anteprima affidabile del risultato.

28

Fig. 28